Il Tratturo - MOLISE

  • Quando 20/05/2018 dalle 21:00 (Europe/Rome / UTC200)
  • Dove CLUB55 - Via Perugia 14 Pigneto (Roma)
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MAGGIO – *

Territorio: MOLISE
ARTISTI: Il Tratturo

Il Tratturo era la via della transumanza di dannunziana memoria, una via che dalle montagne conduceva alle zone di pianura e che attraversava il Contado del Molise, una terra dalle tradizioni musicali ben salde nel tempo. Nel lontano 1976, Mauro Gioielli, etnomusicologo e demologo musicale, scelse per il suo gruppo il nome Tratturo, quasi a voler ripetere la strada della transumanza attraverso la musica. Contado, l’ultimo disco de Il Tratturo, rappresenta per questo storico gruppo molisano una sorta di punto di arrivo in quanto compendia tutta la loro esperienza maturata in anni di studi e concerti in tutta Italia e nel mondo.

Nei nove brani di questo disco si attraversano le diverse influenze che la musica popolare molisana ha subito nel corso degl’anni, provenienti dall’Abruzzo, dalla Campania e dalla Puglia. In proposito mi piace citare il brano di apertura, la title-track, che rappresenta una sorta di ouverture introduttiva in cui la zampogna a chiave suonata da Ivana Rufo (autrice del brano), la ciaramella di Lino Miniscalco e il tamburello di Walter Santoro, disegnano un paesaggio sonoro dai contorni sfumati in cui si confondono le diverse influenze musicali.

Si prosegue con un brano narrativo, “Brigante Maligno” in cui attraverso le voci duettanti di Mauro Gioielli e Ivana Rufo apprendiamo la storia di Sabatino Lombardi, un pastore transumante che divenne brigante per vendicarsi del padrone che gli aveva sedotto la moglie. Arriva poi un altro brano strumentale, la famosissima “Antidotum Tarantulae”, riletta per zampogna solista in base a ciò che riportano le fonti letterarie che vogliono l’areofono come uno degli strumenti musicali del tarantismo.

Non mancano brani di impostazione religiosa come il commovente brano tradizionale “Santa Lucia”, “Dormi, Dormi” di Sant’Alfonso Maria De’Liguori e la “Ballata del Lupino”.

Completano il disco lo strumentale “Volturno”, la “Spallata Molisana”, brano ballabile dalla ritmica incessante e “Cicirinella”, nelle variazioni molisane raccolte da Eugenio Cirese agli inizi degli anni Cinquanta e successivamente da Mauro Gioielli a Monteroduni (Is). Un disco di grande intensità emotiva che piacerà senza dubbio a tutti, in particolare agli appassionati della musica popolare del nostro Sud.